

Dal 23 novembre 2002 la nostra chiesa, giorno e notte, accoglie ad ogni ora adoratori che si alternano in cappellina. Questo loro impegno (un'ora la settimana) rende possibile a tanti altri fratelli della parrocchia e del territorio mestrino di passare ad adorare Gesù Eucaristia esposto. L'Adorazione prende inizio ogni domenica dalla messa parrocchiale "pro populo" e continua fino alla domenica seguente.
Perché?
“E’ necessario rigenerare il popolo cristiano" ci ricorda spesso il Patriarca Angelo. E Giovanni Paolo II ci scriveva: "Le nostre comunità cristiane devono diventare autentiche "scuole" di preghiera, dove l'incontro con Cristo non si esprima soltanto in implorazione di aiuto, ma anche in rendimento di grazie, lode, adorazione, contemplazione, ascolto, ardore di affetti, fino a un vero "invaghimento" del cuore. Una preghiera intensa, dunque, che tuttavia non distoglie dall'impegno nella storia: aprendo il cuore all'amore di Dio, lo apre anche all'amore dei fratelli e rende capaci di costruire la storia secondo il disegno di Dio" (NMI n. 33).
E ancora Benedetto XVI ci ricorda: "Nella misura in cui ci nutriamo di Cristo e ci siamo innamorati di Lui, avvertiamo anche dentro di noi lo stimolo a portare altri verso di Lui: la gioia della fede infatti non possiamo tenerla per noi, dobbiamo trasmetterla" (Benedetto XVI alla Diocesi di Roma 06/06/06). Gesù ci invita: "Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò" (Mt 11,28); ci ammonisce: "Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno, Maria si è scelta la parte migliore che non le sarà mai tolta" (Le 10,41).
E ancora S. Paolo: "State sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie" (1 Tess 5,16). Un cristiano non può personalmente pregare sempre, ma il corpo di Cristo - la comunità si - può mettersi in stato di preghiera incessante anche con l'adorazione.
Le nostre parrocchie, forse, rischiano di essere esauste per attivismo. Non dobbiamo cercare l'efficienza, ma l'efficacia... e questa non è frutto nostro ma primariamente dono di Dio dentro il nostro impegno.
Quando è iniziata?
Nella crescente sensibilità di evangelizzazione in parrocchia ad opera delle cellule e dei vari gruppi parrocchiali, si coglieva il bisogno di coraggio e gioia di testimonianza. "Avrete forza dallo Spirito Santo e mi sarete testimoni" (At 1,8). Dapprima (dal '97) qualche ora di preghiera, poi qualche pomeriggio, infine, dopo una settimana eucaristica di predicazione, si è dato inizio nella festa di Cristo Re del 2002, all'Adorazione perpetua, per chiedere lo Spirito ed evangelizzare con "potenza". A tutte le messe è risuonato l’invito a dare un'ora in questo "servizio di adorazione" che è davvero il più importante e sostiene tutti gli altri servizi e impegni.
Il cristiano laico che vive l'Adorazione cresce nella disponibilità al servizio con radice più determinata, diventa più aperto alla gioia, all'accoglienza e alla testimonianza nel suo quotidiano. Se prega serve, getta ponti di amicizia, condivide Gesù, rende ragione della sua fede e porta i lontani al Signore e in parrocchia.
Il prete impara che il suo primo servizio per il popolo è la preghiera. E non è lo stesso pregare in casa o davanti all'Eucarestia, così come preparare le omelie in studio e poi "andare" davanti a Gesù chiedendo lo Spirito per lui e la sua comunità.
Come fare?
Mi sorprende che l'organizzazione dell'Adorazione sia, tutto sommato, la preoccupazione più piccola. C'è una struttura di responsabili di fasce d'ora e ore... Il tempo estivo con tante sostituzioni (adoratori che si offrono "jolly"!). Ma il perno del sistema è che ogni adoratore cerchi tra i suoi amici e familiari di trovare qualche sostituto e così avviarlo all'adorazione.
Di notte?
Per i più tenaci e generosi: sono le ore più belle, e faticose, nel silenzio e nella solitudine: il Signore dà la gioia!
I Giovani. Si, anche alcuni giovani si sono presi la loro ora… La costanza costituisce fortezza!
I Bambini. Li invitiamo ad entrare a "salutare Gesù", a venirLo a trovare.
Fatiche, abbandoni, ripensamenti... Certo, ci sono, ma quando uno ha amato ed è stato amato, questo resta, non può negarlo! Rifiorirà!
Confessioni chi vive l'esperienza di adorazione capisce che il Signore cerca "Adoratori di spirito e verità". Non si riesce a far adorazione senza sentire la spinta a una vita più pura, generosa, vera, ad un amore più grande al Signore e quindi alla confessione. Importante che il sacerdote sia a disposizione in chiesa regolarmente ad ore prestabilite ogni settimana.
Cosa cambia?
La schiettezza della proposta di fede è Gesù. Non sono le pastorali, attività o gli stratagemmi, ma nella semplicità conoscere, amare, seguire Gesù. Allora tutto il resto del "da fare" non sparisce ma rivive nella sua ragione di essere: Gesù, e riprende spessore e incisività con la forza dello Spirito Santo.
Prete, diacono, suore, catechisti, evangelizzatori, operatori di carità, animatori del patronato, papà, mamme, giovani, lavoratori, tutti... trovano la linfa lì! E in molti rinasce il desiderio di leggere la Parola; davanti al Santissimo la capisci più viva per te, e cresce il desiderio di approfondirla e di conoscere di più la fede e di testimoniare la gioia di essere cristiani.
Ringrazio il Signore per questo suo dono particolare a questa comunità. Vorremmo però allargarlo e condividerlo con tanti fratelli, parrocchie e sacerdoti.
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