
Il leader, dopo il Pastore, è la persona chiave di questo metodo di evangelizzazione.
E' chiamato a portare la stessa responsabilità del Pastore nell’ambito che gli viene affidato.
La sua nomina viene dall’alto, dal Pastore stesso della comunità. Egli non può limitarsi a essere un semplice esecutore di ordini e direttive, ma pur rimanendo nella fedele obbedienza e nel coordinamento, deve essere un attivo inventore di iniziative di evangelizzazione, deve aprirsi alla fantasia dello Spirito Santo.
I doni che il Leader deve possedere non dovranno essere particolari, quanto piuttosto di grande equilibrio umano, di spirito di fede, di umiltà, di fedeltà alla preghiera, di spirito di obbedienza e di comunione, di una certa esperienza di vita cristiana e di una certa stabilità raggiunta nel cammino di partecipazione alla vita della comunità. Certamente occorrerà una qualche cultura religiosa, o almeno il desiderio e l’impegno a farla crescere continuamente. Il leader deve essere ben convinto che non sta facendo la sua opera, ma quella di Dio e ciò che lo rende idoneo allo scopo è la capacità di comunicare la presenza dello Spirito di Dio.
I primi leader diventano fondamentali nella preparazione di quelli successivi, che saranno naturalmente portati a comportarsi secondo lo stile assimilato da chi li ha educati. Il leader deve sentirsi un vero evangelizzatore poiché i più forti ed autorevoli legami si fanno tra evangelizzatore ed evangelizzato.
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